Invictus

Film – Invictus

InvictusStasera, per gli amanti del bel cinema, consiglio uno splendido film, imperdibile per chi crede nei valori della tolleranza e dell’integrazione razziale, e per chi ama lo sport. “Invictus”, diretto dal mitico Clint Eastwood, con Morgan Freeman (eccezionale nel ruolo di Nelson Mandela) e Matt Damon, andrà in onda alle 21.10 su Rete 4.
Una pellicola importante, girata come sempre magnificamente da Clint Eastwood, imperniata sulla straordinaria figura di Nelson Mandela, sul suo carisma e sulla sua eccezionale visione politica, volta al benessere di tutta la nazione, non solo di alcuni. Il film racconta di quando Mandela, uscito negli anni ’90 dall’assurda prigione a cui fu condannato per 26 anni a causa delle sue idee di libertà, divenne finalmente presidente del Sudafrica e varò una serie di riforme che diedero il colpo di grazia al già morente sistema razzistico dell’Apartheid. Il film narra la volontà di Mandela di riunire e riappacificare i bianchi e i coloured sudafricani in un’unica nazione: per far questo Mandela si servì della coppa del mondo di rugby (sport amato soprattutto da bianchi) che si disputò proprio in Sudafrica nel 1995. Mandela chiese alla nazionale sudafricana di impegnarsi per vincere quella coppa, che era tanto amata dai bianchi: Mandiba (come viene affettuosamente chiamato Mandela dai suoi connazionali) voleva dimostrare che i bianchi gli stavano a cuore quanto i coloured, e portare avanti, in questo modo, quel processo di riappacificazione tra le due etnie, che lui stesso aveva iniziato. Da segnalare l’ottima interpretazione di Matt Damon, capitano della nazionale sudafricana di rugby (i cui giocatori sono denominati “springboks”). Anche lo sport, con i suoi splendidi valori (sacrificio, rispetto dell’avversario, voglia di migliorarsi, accettazione della sconfitta, gioco di squadra), può contribuire a risanare il mondo. E il rugby, con la sua regola di base, ovvero che il pallone può essere passato solo a chi sta indietro, mai a chi sta avanti, rappresenta una grande metafora…

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